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Pillole di Comportamento – Lo scoiattolo giusto

scoiattolo grigio

Lo scoiattolo grigio nordamericano (Sciurus carolinensis) è originario degli Stati Uniti e del sud-est del Canada. In Italia e in altri paesi (tra cui Gran Bretagna, Irlanda, Australia) è invece una specie aliena, essendo stata introdotta dall’uomo. Dal primo rilascio di due coppie nel 1948 in Piemonte, seguito da altri 20 distinti episodi di introduzione, lo scoiattolo grigio ha iniziato a diffondersi in Italia. In un primo momento sembrava confinato alle zone di rilascio, ma nel tempo ha man mano espanso il suo areale. Solo in Lombardia sono stati riscontrati 26 nuclei di popolazione della specie.

Purtroppo questa specie si è ben adattata agli habitat italiani, dove entra in competizione con lo scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris), specie che invece è di origine europea e che fino agli anni ’70 era maggiormente diffusa in Italia. Lo scoiattolo grigio è in grado di espandere la propria popolazione anche in habitat molto frammentati e si adatta bene a vivere in ambienti di forestaagricoliurbani suburbani.

Le conseguenze

 
Secondo diversi studi, l’estinzione dello scoiattolo rosso risulta combaciare con l’espansione del suo competitore grigio, portando i ricercatori a credere che una specie stia gradualmente sostituendo l’altra, come già avvenuto in altri paesi europei. In Gran Bretagna e Irlanda lo scoiattolo rosso è stato sostituito da quello grigio in molte località (esclusione competitiva). Ciò è dovuto alla competizione, in particolare per le risorse alimentari, che possono portare a diverse conseguenze, come per esempio la diminuzione del successo delle femmine di scoiattolo rosso nell’allevamento dei cuccioli
 
Il monitoraggio delle popolazioni sia di scoiattolo grigio che di quello rosso possono aiutarci a comprendere meglio su quali piani avviene la competizione tra le due specie e come agire nel modo migliore per preservare gli ecosistemi e le specie italiane.
 

L’esperienza diretta

Un altro punto cardine della protezione delle specie è l’educazione ambientale, tuttavia non è facile coinvolgere popolazioni umane che vivono il luoghi dove una specie (in questo caso lo scoiattolo rosso) non è presente per aumentarne la consapevolezza su temi di questo tipo, in quanto la connessione emotiva deriva soprattutto dall’esperienza diretta che si ritrova nel quotidiano. Ci sono però località dove è ancora possibile incontrare lo scoiattolo rosso e fare in modo che la conoscenza non rimanga solo una scritta o un’immagine, ma possa diventare esperienza.

Ho incontrato per la prima volta uno scoiattolo rosso in Germania, molti anni fa. In Italia purtroppo non ho mai avuto l’occasione e la fortuna di vederne uno.

Per maggiori informazioni sullo scoiattolo rosso in Italia potete visitare il sito Rossoscoiattolo.
 
Qui sotto trovate un video realizzato dal progetto Rossoscoiattolo in cui si vede anche la misurazione di un esemplare maschio.
 
Riferimenti

Bertolino, S., Di Montezemolo, N. C., Preatoni, D. G., Wauters, L. A., & Martinoli, A. (2014). A grey future for Europe: Sciurus carolinensis is replacing native red squirrels in Italy. Biological invasions16(1), 53-62.

Bertolino, S., & Genovesi, P. (2003). Spread and attempted eradication of the grey squirrel (Sciurus carolinensis) in Italy, and consequences for the red squirrel (Sciurus vulgaris) in Eurasia. Biological Conservation109(3), 351-358.

Lombardia, R., Piemonte, R., Liguria, R., & Bertolino, S. (2019). Preventing grey squirrel spread in northwest Italy. Invasive Alien Species Colonisation Prevention: Your guide to early detection and rapid response, 101.

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