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Pillole di comportamento – Il tempo del Letargo

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Il letargo altro non è che una strategia di sopravvivenza per superare determinate condizioni che possono risultare avverse per una specie. Prevede di minimizzare il dispendio di energie attraverso il rallentamento delle funzioni vitali, con decadenza invernale, estiva o nella stagione secca in base alla latitudine, alla fascia climatica in cui una determinata specie vive, alle sue caratteristiche fisiologiche, nonché alle variazioni climatiche locali. Il letargo coinvolge specie che vivono dall’Artico ai tropici e nei mammiferi è utile soprattutto per sopravvivere a lunghi periodi stagionali di scarsità di cibo.

Strategie alternative possono essere il digiuno prolungato o la migrazione, come nel caso di molti mammiferi marini e terrestri e uccelli.
 

Quali animali vanno in letargo?

Vanno in letargo sia invertebrati che vertebrati, in particolare molte specie di pipistrelli (chirotteri), marsupiali, insettivori e roditori. Solo alcuni animali si risvegliano occasionalmente e consumano le riserve di ciboprecedentemente accumulate e sembra che ciò dipenda anche da fattori endogeni (interni) e che esista una variabilità individuale.
 
Uno studio dell’Università di Zurigo ha dimostrato che le specie di mammiferi che vanno in letargo hanno dimensioni del cervello più piccole di quelle che non utilizzano tale strategia, dimostrando come evolutivamente la riduzione temporanea di  approvvigionamento energetico ponga un limite alla crescita del cervello.
 
I cambiamenti climatici stanno minacciando la sopravvivenza di molte specie, modificando le condizioni climatiche e quindi alterando i periodi di digiuno e letargo. Le attività che un animale compie hanno un costo energetico che la natura bilancia attraverso diverse strategie nei periodi in cui l’energia richiesta non sarebbe sufficiente a far fronte alle condizioni sfavorevoli. Alterare questo delicato equilibrio può voler dire portare una specie sull’orlo dell’estinzione.
 
Riferimenti

Heldstab, S. A., Isler, K., & van Schaik, C. P. (2018). Hibernation constrains brain size evolution in mammals. Journal of evolutionary biology31(10), 1582-1588.

Tøien, Ø., Blake, J., Edgar, D. M., Grahn, D. A., Heller, H. C., & Barnes, B. M. (2011). Hibernation in black bears: independence of metabolic suppression from body temperature. Science331(6019), 906-909.

Walhovd, H. (1979). Partial arousals from hibernation in hedgehogs in outdoor  ibernacula. Oecologia40(2), 141-153.

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