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Aiutare la scienza: restare a casa senza annoiarsi

aiutare la scienza
 
Siamo abituati ad avere molti impegni durante le nostre giornate, che ad alcuni ora che stiamo vivendo una pandemia potrebbero sembrare vuote. Tuttavia possiamo riempirle a nostro piacimento, per esempio riscoprendo un modo nuovo e divertente di partecipare al mondo della scienza.
 
Esistono molti progetti affascinanti in cui possiamo cimentarci per aiutare la ricerca in vari ambiti. La scienza oggi si avvale infatti anche dell’aiuto dei cittadini di tutto il mondo per analizzare l’enorme quantità di dati che da soli noi scienziati non avremmo il tempo di processare; questa nuova frontiera della scienza viene spesso chiamata Citizen Science.
 
Immaginifotomappe, i ricercatori raccolgono ogni giorno un’incredibile mole di informazioni in varie forme. L’aiuto che un cittadino può dare alla comunità scientifica è prezioso e molte sono le persone che già dedicano con passione il loro tempo alla scienza. L’aspetto più interessante risiede nel fatto che possiamo scegliere a quale progetto dedicarci, magari seguendo la nostra curiosità o le nostre passioni.
 
I ricercatori spesso lavorano sul campo, dove devono affrontare faticosi spostamenti, condizioni climatiche avverse, eventuali imprevisti. Noi abbiamo la fortuna di poter sfruttare ciò che loro hanno collezionato, fornendo il nostro supporto senza incorrere in tali inconvenienti.
Possiamo essere i protagonisti di piccole scoperte che sono in grado di aiutare la scienza a costruire il futuro del mondo. 
 
Ecco alcune delle iniziative a cui potete comodamente prendere parte rimanendo seduti sul vostro divano.

Camera CATalogue 

È un progetto creato dal team Panthera, l’unica organizzazione al mondo che si occupa esclusivamente della conservazione delle specie di felidi del mondo. Camera CATalogue permette ai cittadini di aiutare i ricercatori a riconoscere le specie di felidi nelle foto scattate con camera traps. Questi strumenti non sono altro che delle videocamere studiate per resistere alle condizioni climatiche più disparate; vengono collocate dai ricercatori, spesso in luoghi remoti ed inaccessibili, per “spiare” le specie selvatiche attraverso video o foto. È affascinante poter scoprire la vita segreta di animali così elusivi come i felidi rimanendo nella propria abitazione.

predatore

Penguinmap 

Grazie a questo progetto finanziato dalla Nasa potete aiutare la scienza e i ricercatori ad individuare nuove colonie di pinguini in Antartide guardando immagini di Google Earth ad alta risoluzione. L’Antartide è un continente enorme e potrebbero esserci nuove colonie di pinguini da scoprire! Attraverso le immagini satellitari è possibile partire per una spedizione virtuale, ancora una volta senza spostarsi da casa.

Zooniverse 

Una piattaforma che racchiude diversi progetti di carattere scientifico umanistico a cui chiunque può partecipare attivamente. È possibile classificare galassie aiutando a svelarne i segreti, trascrivere degli scritti di Shakespeare, classificare la fauna selvatica fotografata in alcuni scatti, aiutare a combattere la resistenza dei batteri agli antibiotici, osservare cosa fanno gli uccelli nei loro nidi per aiutare i ricercatori a conoscere meglio il loro comportamento, tenere traccia delle storie di vita e criminali dei prigionieri australiani. Ci sono davvero tantissimi progetti che toccano vari rami del sapere umano, dalla zoologia, alla botanica, alla storia. Ci si potrebbe non annoiare mai.

The Cornell Lab of Ornithology

È una piattaforma Citizen Scienze all’interno della quale possiamo contribuire a proteggere le specie di uccelli e aiutare i ricercatori a capire come i cambiamenti climatici stiano influenzando questi animali. Alcuni progetti richiederebbero di poter uscire di casa, ma se abbiamo posizionato una mangiatoia sul nostro balcone o in giardino possiamo per esempio contare gli uccelli che la visitano, oppure condividere tutti i nostri avvistamenti dell’avifauna, anche se avvengono dalla finestra o dal balcone.

CSMON-LIFE (Citizen Science MONitoring)

Un progetto italiano di monitoraggio della biodiversità da parte dei cittadini. Si possono inviare segnalazioni di avvistamenti di specie vegetali e animali. Dovendo rimanere a casa il nostro apporto può essere limitato, ma possiamo armarci di binocolo ed esplorare il mondo dalla nostra finestra oppure, se abbiamo un giardino, cercare invertebrati da segnalare (ma non disturbare). Ogni forma di vita è importante.

lumaca

BOINC

Una piattaforma open source che sfrutta le risorse di calcolo su base volontaria per aiutare a condurre diversi progetti. In pratica potete scaricare il programma o l’app e questi elaboreranno i dati del vostro dispositivo per aiutare la ricerca dei progetti a cui avete scelto di collaborare. Gli ambiti vanno dalla medicina, all’astronomia, alla climatologia e vi sono anche progetti italiani. Uno dei progetti inclusi nella piattaforma è Climate Prediction, che studia come si evolve il clima terrestre attraverso i tempi morti del vostro processore.

Ecosia 

Se pensate di non avere tempo Ecosia è ciò che fa per voi, ma non volete rinunciare ad aiutare la scienza e il Pianeta e che potrete utilizzare sempre, anche quando la vita tornerà alla normalità. Ecosia è infatti un motore di ricerca con il quale l’utente può contribuire a piantare alberi in varie parti del mondo. Le pubblicità legate alle ricerche svolte generano gli introiti che verranno destinati alla riforestazione. Non dovrete fare altro che aggiungere Ecosia al vostro browser e continuare ad usare internet come avete sempre fatto, qualcun altro uscirà per voi a piantare alberi. Più facile di così!
ambiente

DreamLab 

È un’app lanciata da Vodafone in collaborazione con Airc che permette di sfruttare la potenza di calcolo dei nostri smartphone per aiutare la ricerca contro il cancro. Gli smartphone hanno infatti un enorme potenziale che in alcuni momenti è inutilizzato e che può essere invece sfruttato dai ricercatori. In particolare l’app lavora e funziona se si presentano due condizioni: non stiamo utilizzando il telefono (mentre dormiamo) ed è in carica. L’unione dei nostri dispositivi che si mettono al lavoro è paragonabile ad un supercomputer che permette di accelerare il lavoro degli scienziati. L’obiettivo è quello di utilizzare i dati elaborati per permettere la creazione di terapie anti-tumorali personalizzate. Certo, non dovete dedicarvi del tempo, ma anche questa è un’iniziativa a cui potete continuare a partecipare anche in futuro.

Quindi non sentirti inutile, non pensare di non poter fare nulla e soprattutto non annoiarti; possiamo fare tante cose, distanti ma insieme.
 
Stare a casa può diventare un modo per (ri)avvicinarci alla scienza, alla ricerca e soprattutto alla natura, magari sentendone (forse) per la prima volta la mancanza.
 

In questo particolare periodo storico potremmo riscoprire il potere dell’umanità nell’agire insieme per un bene comune, magari anche divertendoci nel farlo.

Nella nostra rubrica Ask the App su Instagram Facebook proponiamo altre applicazioni che possono contribuire alla ricerca o aiutarvi a conoscere meglio il mondo animale e vegetale.

Aiutare la scienza non è mai stato così facile! 

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